Nel cuore delle montagne
Nel cuore delle montagne, dove il tempo scorre al ritmo della natura, lo Chalet Brento affonda le sue radici in una storia antica e autentica. Questo luogo un tempo era conosciuto come la Malga dei Bepìni, costruita alla fine dell’Ottocento dai fratelli Mansueto ed Egidio Sansoni di Lundo, come si può ben vedere dalla data incisa sull’architrave della porta, che abbiamo custodito con cura durante tutto il periodo di ristrutturazione della malga, e successivamente gestita dai figli Agostino e Achille.
La malga dei Bepìni
La malga dei Bepìni non era una semplice malga comunitaria, ma un rifugio per pastori e bestiame, testimone di un’epoca in cui la vita era scandita dalla monticazione e dalla cura instancabile della terra e degli animali. Le comunità di Lomaso, Padaro e Vigne avevano diritti di pascolo sulla malga e le conoscenze reciproche erano profonde.
Tra la Val Giudicarie e la Valle dei Laghi
e Alto Garda
e Alto Garda
La malga, situata in un’area montuosa strategica, tra la Val Giudicarie e la Valle dei Laghi e Alto Garda, divenne ben presto un punto di riferimento per l’alpeggio stagionale. Qui venivano ospitati fino a cinquanta bovini di razza bruno alpina. Il ciclo dell’alpeggio iniziava a metà giugno e terminava a inizio ottobre, coincidendo con la Festa della Madonna del Rosario, celebrazione centrale per la comunità di Lundo. Durante questo periodo, il bestiame pascolava in alta quota, contribuendo alla rigenerazione dei terreni agricoli a valle, che venivano destinati alla coltivazione di cereali e patate.
La gestione dell’acqua
La gestione dell’acqua era ed è ancora una sfida costante. Sul Casale, le risorse idriche sono scarse, e per questo gli animali venivano condotti quotidianamente alla Póza della Móla, un punto di abbeverata essenziale a sud del Prà dei Mùci.
Anni 2000
Con il passare degli anni e il declino della civiltà contadina nel dopoguerra, la Malga dei Bepìni cominciò a perdere la sua centralità. I pascoli si rimboschirono progressivamente, e la struttura, un tempo solida, iniziò a deteriorarsi. Nei primi anni 2000 Mariarosa, figlia di Agostino, assieme ad Antonio ha deciso di ristrutturare la parte nord dell’edificio, riportando un po’ di calore in un posto che sembrava ormai abbandonato e dimenticato.
Questo impegno è continuato con le nuove generazioni che con coraggio, impegno e passione hanno immaginato e realizzato una struttura legata alla tradizione del territorio e della famiglia, ma allo stesso tempo impegnata nella moderna ricettività.
Lo Chalet Brento oggi
Oggi lo Chalet Brento è diventato un punto di riferimento per chi desidera vivere la montagna in modo autentico. È il luogo ideale per chi è alla ricerca di un rifugio tra il Garda Trentino e le Giudicarie, lontano dal turismo di massa, dove ritrovare il contatto con la natura e rallentare davvero. Qui l’esperienza non è costruita, ma reale: silenzio, boschi, panorami aperti e il ritmo semplice della vita in quota accompagnano ogni soggiorno, trasformandolo in qualcosa di unico.
Mangiare
allo Chalet Brento significa:
1.
gustare piatti tipici
in un contesto
unico
in un contesto
unico
2.
vivere un’esperienza gastronomica
autentica
autentica
3.
pranzare o cenare
immersi nella
natura
immersi nella
natura
Il nostro ristorante
Scopri il menuCome raggiungerci
Raggiungere lo Chalet Brento è parte dell’esperienza.
Situato sopra Lundo, nel comune di Comano Terme,
è accessibile a piedi tramite sentieri trekking o in auto.
Un rifugio sostenibile
Lo Chalet Brento nasce con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.
Grazie all’utilizzo di energia rinnovabile, sistemi di recupero dell’acqua
e una gestione attenta delle risorse, la struttura riduce
al minimo l’impatto sull’ambiente.